Socia AITI

Associazione Italiana
Traduttori e Interpreti
M. Cristina Caimotto

Traduttrice EN > IT - FR > IT
Docente


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A chi affidare una traduzione

È la prima volta che vi trovate a dover affidare una traduzione e non sapete a chi rivolgervi? O forse non siete soddisfatti delle traduzioni che avete richiesto in passato ma non sapete come scegliere la persona a cui affidare la vostra nuova traduzione? Ecco alcune risposte ai dubbi più comuni.

Innanzitutto può interessarvi sapere che i traduttori non hanno un albo professionale. Di conseguenza dovrete saper valutare la professionalità del traduttore/ della traduttrice a cui vi rivolgete. Cominciamo con lo sfatare alcuni luoghi comuni:

Per essere bravi traduttori non basta:

  • essere nati all'estero o aver vissuto in un altro paese per qualche anno

  • essere cresciuti con un genitore straniero ed essere quindi "bilingue"

  • avere una laurea in lingue straniere o un diploma di liceo linguistico

Tali caratteristiche sono certo utili, ma non indispensabili e non rappresentano una garanzia assoluta. Tradurre è un processo complicato che richiede altre capacità oltre a un'ottima conoscenza delle lingue. Non basta saper usare bene il dizionario e, per il momento, non esistono supporti informatici in grado di sostituire un traduttore umano. I traduttori lavorano sempre verso la propria lingua madre. Potete affidare il vostro lavoro direttamente a un traduttore oppure ad un'agenzia di traduzioni.

Che qualità posso ottenere da un traduttore automatico?

Molto bassa. Tuttavia un traduttore automatico potrebbe esservi utile se avete bisogno di capire urgentemente (e vagamente!) di cosa parla un certo testo o un sito web. I traduttori automatici più conosciuti sono:

Babelfish

La sezione "strumenti per le lingue" di google

Ho provato a tradurre in inglese e poi di nuovo in italiano una frase che conosciamo tutti molto bene:

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

That branch of the lago of Como, that it turns to noon, between two mount chains not interrupted, all to breasts and gulfs, second of sporgere and ring-enter of those, vien, nearly to a feature, ristringersi, and taking run and figure of river, between a cape to right, and a coastal width from the other part; and the bridge, than ivi combines the two rivers, par that it renders to the eye this transformation still more sensitive, and signs the point in which the lago it stops, and the Adda rincomincia, for ripigliar then lago name where the rivers, going away of new, lascian the water to stretch themselves and to slow down themselves in new gulfs and new breasts.

Quel ramo del lago di Como, quello che gira nel mezzogiorno, fra due catene del supporto non interrotte, tutte ai seni ed i golfi, secondo di sporgere ed anello-entra di quelli, vien, quasi ad una caratteristica, al ristringersi ed alla presa fatta funzionare ed alla figura del fiume, fra un cape alla destra e ad una larghezza litoranea dall'altra parte; ed il ponticello, che i combines ivi i due fiumi, par che rende all'occhio questa trasformazione ancora più sensibile e firma il punto in cui il lago esso si arresta ed il rincomincia di Adda, per allora il nome ripigliar di lago dove i fiumi, andante via di nuovo, di lascian l'acqua allungarsi e rallentare essi stessi in nuovi golfi e nuovi seni.

Non possiamo negare di cogliere ancora, seppur vagamente, quale fosse lo scopo del testo originale: descrivere il lago di Como. Abbiamo però perso il linguaggio letterario e molte informazioni. Sappiamo ancora che c'è un ponte e che si parla dell'Adda (anche se dal testo non siamo più in grado di capire che è un fiume). Inoltre nella traduzione i fiumi sono diventati due, poiché il programma ha tradotto "rive" con "rivers" e "rivers" con "fiumi". Chi conosce l'inglese potrà notare come molte parole non siano state tradotte affatto e altre abbiano assunto un significato diverso, che è poi tornato corretto in italiano (ad es. breast significa "seno" solo nell'accezione di "petto").

Si potrebbe andare avanti all'infinito a divertirsi con queste traduzioni, ma, volendo approfondire l'argomento, consiglio di leggere il libro di Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, Bompiani.

Immagino che a questo punto abbiate capito l'antifona: Non inviate ai vostri clienti un testo tradotto con un traduttore automatico! Ecco quel che è successo in una cittadina in Germania che ha voluto risparmiare sulle traduzioni:

La cittadina Tedesca di Homberg-an-der-Efze, a nord di Francoforte, si è recentemente vista costretta a cestinare un'intera tiratura del volantino turistico in inglese che alcuni funzionari avevano tradotto dal tedesco utilizzando un traduttore automatico su internet. [...] Il risultato ottenuto tentando di risparmiare e affidando a internet il lavoro di un traduttore è stato di dover buttare nella spazzatura un totale di 7500 volantini. (Tratto da "Getting lost in the translation" pubblicato il 13 Ottobre 2003. L'articolo è in inglese, la traduzione è mia.)

Se volete divertirvi a giocare con i traduttori automatici, qui potrete "babelizzare" il vostro testo!

Perché se un traduttore conosce perfettamente la lingua straniera, deve limitarsi a tradurre verso la sua lingua madre?

Perché una lingua non è fatta solo di regole grammaticali e sintattiche. Non basta avere un'ampia conoscenza del lessico. Esistono sfumature di significato che solo un madrelingua (o una persona perfettamente bilingue) è in grado di cogliere. La conoscenza passiva della lingua è molto più ampia della conoscenza attiva, per esempio un italiano che conosce l'inglese sarà in grado di capire perfettamente molte espressioni che non è in grado di riprodurre, o può riprodurre in modo parzialmente scorretto. Questo accade a ogni livello, a partire dalla primissima lezione di inglese. Con l'apprendimento si migliora la propria produzione in lingua straniera, ma sono convinta che non si potrà mai raggiungere la conoscenza di un madrelingua.

Farò un esempio che può forse chiarire quale sia il salto tra comprendere e produrre. Ogni italiano di media cultura è in grado di leggere un romanzo di Calvino. Sappiamo forse tutti scrivere come Calvino? Inoltre siamo tutti in grado di leggere un articolo sul giornale, ma non siamo tutti giornalisti. Siamo tutti in grado di cogliere il gioco di parole in uno slogan pubblicitario, ma quanti sono in grado di produrre una frase degna di un copywriter? Lo stesso vale per i contratti, che richiedono un linguaggio specialistico, le istruzioni per il funzionamento di un macchinario, che richiedono conoscenze tecniche e via dicendo.
Ora vi renderete conto che il traduttore a cui affiderete il vostro testo deve conoscere bene l'argomento. Quindi chi traduce un testo giuridico, per esempio, dovrà, non dico avere le conoscenze di un avvocato, ma una conoscenza del linguaggio giuridico sopra la media.

Come posso decidere se affidare il mio lavoro direttamente a un traduttore oppure a un'agenzia?

Partiamo dal presupposto di considerare esclusivamente traduttori e agenzie professionali che lavorano seriamente: la scelta tra traduttore e agenzia sarà determinata principalmente dal vostro tipo di lavoro, dal vostro budget e dalle vostre preferenze. Un'agenzia ha contatti con molti traduttori, quindi sarà sempre in grado di trovare un professionista in grado di eseguire il lavoro richiesto. Inoltre l'agenzia si può occupare di qualunque lingua, quindi è forse la soluzione migliore se dovete tradurre lo stesso testo in più lingue o se avete spesso bisogno di traduzioni in varie lingue.
L'agenzia offre un lavoro di ulteriore revisione, anche se il traduttore è un bravo professionista, resta pur sempre un essere umano, un'ulteriore revisione garantisce una sicurezza di qualità più elevata. Ovviamente l'agenzia aggiungerà il costo del suo lavoro al compenso per il traduttore, quindi risulterà sempre più cara del singolo traduttore. Inoltre se affidate il lavoro a un'agenzia, sarà quasi impossibile parlare direttamente con la persona che sta traducendo il vostro testo; pertanto, se vorrete comunicare qualche vostra preferenza riguardante, ad esempio, lo stile sarete costretti a far passare la vostra comunicazione attraverso un intermediario.
Se lavorate in modo continuativo con un traduttore, potrete contare su una maggior conformità tra i vari testi che affiderete e se vorrete comunicare le vostre preferenze (ad esempio inviando al traduttore la versione finale del lavoro) presto riceverete testi che non dovrete più modificare per adattarli ai vostri gusti e al vostro stile. L'agenzia invece non garantisce di affidare il lavoro sempre alla stessa persona, d'altro canto il vostro traduttore abituale a volte potrebbe essere impegnato in un altro progetto e non in grado di soddisfare le vostre richieste.

Guida all'acquisto dei servizi di traduzione

Seguendo questo collegamento, potrete scaricare la Guida all'acquisto dei servizi di traduzione distribuita in Italia dall'AITI, l'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti. Tra l'altro, come potrete verificare visitando il sito, i professionisti iscritti all'AITI sono selezionati attraverso un esame di ammissione, quindi, se decidete di affidare la votra traduzione a uno di noi avrete un'ulteriore garanzia.