A chi affidare una traduzione
È la prima volta che vi trovate a dover affidare una traduzione
e non sapete a chi rivolgervi? O forse non siete soddisfatti delle traduzioni
che avete richiesto in passato ma non sapete come scegliere la persona
a cui affidare la vostra nuova traduzione? Ecco alcune risposte ai dubbi
più comuni.
Innanzitutto può interessarvi sapere che i traduttori non hanno un
albo professionale. Di conseguenza dovrete saper valutare la professionalità
del traduttore/ della traduttrice a cui vi rivolgete. Cominciamo con
lo sfatare alcuni luoghi comuni:
Per essere bravi traduttori non basta:
-
essere nati all'estero o aver vissuto in un altro paese per qualche
anno
-
essere cresciuti con un genitore straniero ed essere quindi "bilingue"
-
avere una laurea in lingue straniere o un diploma di liceo linguistico
Tali caratteristiche sono certo utili, ma non indispensabili e non
rappresentano una garanzia assoluta. Tradurre è un processo complicato
che richiede altre capacità oltre a un'ottima conoscenza delle lingue.
Non basta saper usare bene il dizionario e, per il momento, non esistono
supporti informatici in grado di sostituire un traduttore umano. I traduttori
lavorano sempre verso la propria lingua madre. Potete affidare il vostro
lavoro direttamente a un traduttore oppure ad un'agenzia di traduzioni.
Che qualità posso ottenere da un traduttore automatico?
Molto bassa. Tuttavia un traduttore automatico potrebbe esservi utile
se avete bisogno di capire urgentemente (e vagamente!) di cosa parla
un certo testo o un sito web. I traduttori automatici più conosciuti
sono:
Babelfish
La
sezione "strumenti per le lingue" di google
Ho provato a tradurre in inglese e poi di nuovo in italiano una frase
che conosciamo tutti molto bene:
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene
non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere
e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi,
e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra,
e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge
le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione,
e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar
poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua
distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.
That branch of the lago of Como, that it turns to noon, between two
mount chains not interrupted, all to breasts and gulfs, second of
sporgere and ring-enter of those, vien, nearly to a feature, ristringersi,
and taking run and figure of river, between a cape to right, and a
coastal width from the other part; and the bridge, than ivi combines
the two rivers, par that it renders to the eye this transformation
still more sensitive, and signs the point in which the lago it stops,
and the Adda rincomincia, for ripigliar then lago name where the rivers,
going away of new, lascian the water to stretch themselves and to
slow down themselves in new gulfs and new breasts.
Quel ramo del lago di Como, quello che gira nel mezzogiorno, fra
due catene del supporto non interrotte, tutte ai seni ed i golfi,
secondo di sporgere ed anello-entra di quelli, vien, quasi ad una
caratteristica, al ristringersi ed alla presa fatta funzionare ed
alla figura del fiume, fra un cape alla destra e ad una larghezza
litoranea dall'altra parte; ed il ponticello, che i combines ivi i
due fiumi, par che rende all'occhio questa trasformazione ancora più
sensibile e firma il punto in cui il lago esso si arresta ed il rincomincia
di Adda, per allora il nome ripigliar di lago dove i fiumi, andante
via di nuovo, di lascian l'acqua allungarsi e rallentare essi stessi
in nuovi golfi e nuovi seni.
Non possiamo negare di cogliere ancora, seppur vagamente, quale fosse
lo scopo del testo originale: descrivere il lago di Como. Abbiamo però
perso il linguaggio letterario e molte informazioni. Sappiamo ancora
che c'è un ponte e che si parla dell'Adda (anche se dal testo non siamo
più in grado di capire che è un fiume). Inoltre nella traduzione i fiumi
sono diventati due, poiché il programma ha tradotto "rive"
con "rivers" e "rivers" con "fiumi". Chi
conosce l'inglese potrà notare come molte parole non siano state
tradotte affatto e altre abbiano assunto un significato diverso, che
è poi tornato corretto in italiano (ad es. breast significa "seno"
solo nell'accezione di "petto").
Si potrebbe andare avanti all'infinito a divertirsi con queste traduzioni,
ma, volendo approfondire l'argomento, consiglio di leggere il libro
di Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, Bompiani.
Immagino che a questo punto abbiate capito l'antifona: Non inviate
ai vostri clienti un testo tradotto con un traduttore automatico!
Ecco quel che è successo in una cittadina in Germania che ha voluto
risparmiare sulle traduzioni:
La cittadina Tedesca di Homberg-an-der-Efze, a nord di Francoforte,
si è recentemente vista costretta a cestinare un'intera tiratura del
volantino turistico in inglese che alcuni funzionari avevano tradotto
dal tedesco utilizzando un traduttore automatico su internet. [...]
Il risultato ottenuto tentando di risparmiare e affidando a internet
il lavoro di un traduttore è stato di dover buttare nella spazzatura
un totale di 7500 volantini. (Tratto da "Getting
lost in the translation" pubblicato il 13 Ottobre 2003. L'articolo
è in inglese, la traduzione è mia.)
Se volete divertirvi a giocare con i traduttori automatici, qui
potrete "babelizzare"
il vostro testo!
Perché se un traduttore conosce perfettamente la lingua straniera,
deve limitarsi a tradurre verso la sua lingua madre?
Perché una lingua non è fatta solo di regole grammaticali e
sintattiche. Non basta avere un'ampia conoscenza del lessico. Esistono
sfumature di significato che solo un madrelingua (o una persona perfettamente
bilingue) è in grado di cogliere. La conoscenza passiva della lingua
è molto più ampia della conoscenza attiva, per esempio un italiano che
conosce l'inglese sarà in grado di capire perfettamente molte espressioni
che non è in grado di riprodurre, o può riprodurre in modo parzialmente
scorretto. Questo accade a ogni livello, a partire dalla primissima
lezione di inglese. Con l'apprendimento si migliora la propria produzione
in lingua straniera, ma sono convinta che non si potrà mai raggiungere
la conoscenza di un madrelingua.
Farò un esempio che può forse chiarire quale sia il salto tra comprendere
e produrre. Ogni italiano di media cultura è in grado di leggere un
romanzo di Calvino. Sappiamo forse tutti scrivere come Calvino? Inoltre
siamo tutti in grado di leggere un articolo sul giornale, ma non siamo
tutti giornalisti. Siamo tutti in grado di cogliere il gioco di parole
in uno slogan pubblicitario, ma quanti sono in grado di produrre una
frase degna di un copywriter? Lo stesso vale per i contratti, che richiedono
un linguaggio specialistico, le istruzioni per il funzionamento di un
macchinario, che richiedono conoscenze tecniche e via dicendo.
Ora vi renderete conto che il traduttore a cui affiderete il vostro
testo deve conoscere bene l'argomento. Quindi chi traduce un testo giuridico,
per esempio, dovrà, non dico avere le conoscenze di un avvocato, ma
una conoscenza del linguaggio giuridico sopra la media.
Come posso decidere se affidare il mio lavoro direttamente a un
traduttore oppure a un'agenzia?
Partiamo dal presupposto di considerare esclusivamente traduttori e
agenzie professionali che lavorano seriamente: la scelta tra traduttore
e agenzia sarà determinata principalmente dal vostro tipo di lavoro,
dal vostro budget e dalle vostre preferenze. Un'agenzia ha contatti
con molti traduttori, quindi sarà sempre in grado di trovare un professionista
in grado di eseguire il lavoro richiesto. Inoltre l'agenzia si può occupare
di qualunque lingua, quindi è forse la soluzione migliore se dovete
tradurre lo stesso testo in più lingue o se avete spesso bisogno di
traduzioni in varie lingue.
L'agenzia offre un lavoro di ulteriore revisione, anche se il traduttore
è un bravo professionista, resta pur sempre un essere umano, un'ulteriore
revisione garantisce una sicurezza di qualità più elevata. Ovviamente
l'agenzia aggiungerà il costo del suo lavoro al compenso per il traduttore,
quindi risulterà sempre più cara del singolo traduttore. Inoltre se
affidate il lavoro a un'agenzia, sarà quasi impossibile parlare direttamente
con la persona che sta traducendo il vostro testo; pertanto, se vorrete
comunicare qualche vostra preferenza riguardante, ad esempio, lo stile
sarete costretti a far passare la vostra comunicazione attraverso un
intermediario.
Se lavorate in modo continuativo con un traduttore, potrete contare
su una maggior conformità tra i vari testi che affiderete e se vorrete
comunicare le vostre preferenze (ad esempio inviando al traduttore la
versione finale del lavoro) presto riceverete testi che non dovrete
più modificare per adattarli ai vostri gusti e al vostro stile. L'agenzia
invece non garantisce di affidare il lavoro sempre alla stessa persona,
d'altro canto il vostro traduttore abituale a volte potrebbe essere
impegnato in un altro progetto e non in grado di soddisfare le vostre
richieste.
Guida all'acquisto dei servizi di traduzione
Seguendo questo
collegamento, potrete scaricare la Guida
all'acquisto dei servizi di traduzione distribuita in Italia
dall'AITI, l'Associazione Italiana
Traduttori e Interpreti. Tra l'altro, come potrete verificare visitando
il sito, i professionisti iscritti all'AITI sono selezionati attraverso
un esame di ammissione, quindi, se decidete di affidare la votra traduzione
a uno di noi avrete un'ulteriore garanzia.